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 I Gosho sono gli scritti di Nichiren Daishonin.

Li troviamo sotto forma di lettere o trattati e il loro numero è di svariate decine.

Nell'edizione italiana sono raccolti in nove volumi, qui scaricabili integralmente.

Le lettere sono lezioni e incoraggiamenti inviati personalmente ai vari amici e discepoli.

I trattati sono insegnamenti o rimostranze al governo e ai reggenti di allora.

I Gosho costituiscono la base della dottrina buddista e anche un mezzo rapido ed efficace per ricevere risposte a problemi e a interrogativi personali.

Viene suggerito di leggerli ad alta voce come se fossero stati scritti a noi di persona.

Lo studio del Gosho è parte integrante e imprescindibile della pratica buddista e ne costituisce uno dei tre pilastri fondamentali (fede, pratica e studio).

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Unicità di vita e ambiente (ESHO FUNI)

e di corpo e mente (SHIKI SHIN FUNI)

 

Contrariamente al pensiero occidentale, analitico e dualistico, la filosofia buddista è sintetica, olistica e unificatrice. Chi è abituato acomprendere la realtà facendo distinzioni (bene/male, giusto/sbagliato,caldo/freddo, ecc.) può trovare difficile comprendere i principi di unicità tipici del Buddismo. In questo paragrafo ne tratteremo due: quella tra vita e ambiente (esho funi) e quella tra corpo e mente (shiki shin funi).

 

Entrambe hanno in comune il principiò di unicità, espresso dal termine funi; questo concetto indica due elementi che appaiono distinti nella realtà dei fenomeni, ma sono una sola cosa nell’essenza, cioè sono due espressioni della stessa entità. Il principio di unicità tra individuo e ambiente è detto esho funi. Esho èformato dagli ideogrammi e-ho, che indica l’ambiente naturale (e =ambiente oggettivo; ho = retribuzione, manifestazione) e sho-ho, cheindica l’individuo (sho = soggetto; ho = retribuzione, manifestazione).

 

Nichiren descrive ciò con la metafora del corpo e dell’ombra:

“L’ambiente è come l’ombra e la vita è come il corpo. Senza il corpo non può esserci l’ombra; allo stesso modo senza vita non può esistere l’ambiente, sebbene la vita sia sostenuta dal suo ambiente”.

 

Lo stato vitale di ogni individuo (vedi “I Dieci Mondi”) si manifesta sia a livello individuale che nell’ambiente. Il principio di unicità tra corpo e mente o, più in generale, tra fenomeni materiali e spirituali, è detto shiki shin funi. Shjki è la contrazione dishiki-ho, che indica la legge fisica della vita, la materia e tutti i fenomeni fisici, compreso il corpo umano.

Shin è la contrazione di shinpo, che indica la legge spirituale della vita, ciè l’insieme dei fenomeni non materiali (pensieri, emozioni, sensazioni, volontà). Riferendosi agli aspetti materiali, shiki comprende anche l’azione ed il comportamento, mentre shin indica l’intenzione e la volontà che stanno dietro ad un comportamento. La Legge della vita si esprime e si rivela nell’essere umano attraverso i due aspetti del corpo e della mente. E’ dimostrato scientificamente che il nostro stato mentale influenza il funzionamento del nostro corpo, così come il nostro stato fisico può determinare il nostro atteggiamento spirituale. Quando recitiamo Daimoku, attiviamo la Buddità inerente alla nostra vita, la quale si manifesta invariabilmente sia a livello fisico che spirituale o mentale

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